Cosa sono le ulcere cutanee

L’ulcera cutanea si definisce una perdita di sostanza profonda che guarisce con esiti pigmentari o cicatrici.
Le ulcere si dividono in acute e croniche in base alla durata inferiore o superiore alle 6 settimane.
Il dolore acuto e cronico è un sintomo spesso segnalato dai pazienti ed influisce negativamente sulla qualità di vita.


Classificazioni e tipologie

Le ulcere possono essere divise in 2 gruppi:

  • ulcere tipiche
  • ulcere atipiche

Le ulcere tipiche sono quelle legate all’insufficienza venosa, arteriosa, quelle miste artero-venose, quelle da pressione e le ulcere diabetiche.
Le ulcere atipiche sono causate da malattie infiammatorie, da malattie infettive, da tumori, da fattori esterni e da farmaci.

E’ fondamentale per un giusto inquadramento diagnostico effettuare un’anamnesi adeguata, esami vascolari quali l’ecocolordoppler arterovenoso, esami ematici specifici e la biopsia cutanea per un esame istologico e microbiologico.

ulcera cutanea atipica acuta
ulcera cutanea atipica acuta

Sintomi – come si manifestano le ulcere

Le ulcere si manifestano con perdite di sostanza di varie forme e dimensioni e possono avere un’ evoluzione acuta o cronica. Le ulcere colpiscono tutti i distretti corporei e le mucose anche se prevalentemente colpiscono gli arti inferiori.

Le ulcere spesso sono dolorose ma possono anche essere asintomatiche.
Importante è un adeguato inquadramento diagnostico per evitare possibili complicanze quali la cronicizzazione, l’ erisipela, la cellulite, la fascite necrotizzante, l’ osteomielite, la gangrena e la tromboflebite ecc

Cause: perché vengono le ulcere?

Le cause delle ulcere possono derivare da:

  • problemi circolatori
  • diabete
  • neuropatia
  • cause infettive
  • cause infiammatorie
  • malattie autoimmuni
  • fattori esterni
  • tumori cutanei e dei tessuti profondi
  • farmaci

Come curare le ulcere: terapie e medicazioni avanzate

La terapia delle ulcere dipende dall’eziologica e dalla caratteristiche cliniche del letto di ferita e della cute perilesionale.

Terapie in uso rispetto alla tipologia di ulcera:

  • nelle ulcere venose si utilizza il bendaggio per aumentare il ritorno venoso;
  • nelle ulcere arteriose si usa la rivascolarizzazione,
  • nelle ulcere diabetiche si controlla la glicemia e la neuropatia
  • nelle ulcere da pressione è importante l’utilizzo di presidi antidecubito e della mobilizzazione del paziente ogni 2 ore.
  • nelle ulcere tumorali si utilizza la chirurgia, l’elettrochemioterapia, radioterapia vari tipi di innesti cutanei.
  • nelle ulcere infettive e infiammatorie ci sono terapie orali specifiche in base all’eziologia.

Clinicamente bisogna scegliere la terapia in base al tessuto presente (tessuto di granulazione, fibrina, necrosi) in base alla presenza di infezione o infiammazione e in base alla quantità di essudato.

Per eliminare il tessuto devitalizzato (necrosi, fibrina) si puo’ fare un debridement chirurgico con bisturi laser o terapia biofotonica o utilizzare particolari medicazioni ( debridement autolitico o enzimatico).

In caso di infezione esistono medicazioni antisettiche o medicazione di captazione batterica. Per controllare l’essudato si utilizzano medicazioni assorbenti secondarie.

Quando l’ulcera si presenta in via di guarigione con un buon tessuto di granulazione esistono numerose medicazioni bioattive o terapie innovative quali innesti, membrane amniotiche, derivati piastrinici e sostituti dermici che possono portare rapidamente alla guarigione delle ferite.

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